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avanti così!

Dopo averci deliziati per alcune settimane con manifesti realmente affascinanti (dal 23 a 2 alle elucubrazioni geografiche su Udine..) il centrodestra locale sembra aver scelto il suo candidato sindaco, Roberto Antonione. Candidatura forte? Candidatura debole? Probabilmente dipenderà molto da quanto continueranno a litigare fra di loro, come hanno fatto finora, senza che i cittadini penso abbiano mai avuto il piacere di capire quali grandi contenuti stavano dietro tutte queste liti infinite. Francamente penso siano valutazioni che lasciano abbastanza il tempo che trovano in ogni caso. A me interessa soprattutto che sia forte la candidatura di Roberto Cosolini. E penso che lo sia, se esiste e io ne sono convinto un rapporto diretto fra il numero di chilometri e di persone che un candidato percorre ed incontra ed il consenso che otterrà. Roberto Cosolini in queste settimane è costantemente nei rioni, tra la gente, continuando un percorso nel quale aveva già dimostrato di credere ancora prima di ottenere l'investitura con le elezioni primarie. Va ad ascoltare, a dialogare, a spiegare cosa pensa che potrà fare subito e cosa, realisticamente, non potrà trovare immediata soluzione. Lo fa ricordando più volte che essere bravi politici significa anche saper spiegare a chi ti voterà che non si può promettere tutto e subito. Lo fa con grande disponibilità e con grande umiltà, affrontando questioni di merito e di metodo. Per questo penso che il centrosinistra abbia un ottimo candidato, supportato da una coalizione che sta dimostrando finora di essere coesa, dando una bella prova di unità che penso più di qualcuno ci potrebbe invidiare. E allora andiamo con entusiasmo in questa campagna elettorale, con e per Roberto e con e per Maria Teresa Bassa Poropat, che potrà farsi forte delle tante cose fatte in questi primi cinque anni di governo provinciale (e ovviamente con Nerio Nesladek a Muggia! Ho avuto modo di partecipare all'inaugurazione della sede elettorale del PD a Muggia ed ho visto tanta passione, tante energie, tante cose già fatte ed anche tante idee per il futuro), sapendo che non sarà facile. Che certamente molto dipenderà da quanto il centrodestra saprà o non saprà rimettere ordine nelle sue fila. Ma che stavolta dipenderà molto e soprattutto da noi. Da quanto ci crederemo fino in fondo. Perchè per vincere servono idee su cosa fare, idee su come farle, tanta passione, tanta credibilità e anche tanta convinzione. E allora avanti così!

Pubblicato il 26/3/2011 alle 16.47 nella rubrica Diario.

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